Come funziona?

La garanzia della busta paga per un prestito personale riservato a dipendenti pubblici e privati con esigenze di maggiore liquidità.

La delegazione di pagamento, anche chiamata “delega di pagamento” o “cessione del doppio quinto”, ti permette di ottenere un ulteriore finanziamento, affiancato alla tua cessione del quinto, mantenendo la comodità del prelievo dalla busta paga e la serenità di una rata fissa, anche se il tuo reddito dovesse aumentare.

Richiederla è semplice: per sottoscrivere il finanziamento non servono infatti garanti, ulteriori firme o giustificativi di spesa. Per tutta la durata del finanziamento sarai inoltre protetto da una polizza assicurativa sulla vita e sull’impiego.

Puoi valutarne l’attivazione anche in caso di altri finanziamenti in essere che non ti consentono di accedere ad un prestito personale o di eventuali precedenti difficoltà di accesso al credito dovute a segnalazioni come cattivo pagatore o protesti.

A differenza della cessione del quinto, non può essere richiesta se sei già pensionato oppure se le ultime rate del finanziamento terminano nel periodo del pensionamento.

NB: LA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO È CONCESSA SOLO SU CONVENZIONE SCRITTA TRA L'ENTE EROGANTE E L’AMMINISTRAZIONE PER LA QUALE LAVORI

CATEGORIE CONVENZIONATE

Sono attive convenzioni con Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Corpo Forestale, Esercito, Poste Italiane e Vigili fuoco. (Per termini e condizioni si veda Banca Sassari)

Destinatari

Dipendenti statali

Militari, Guardia di Finanza, Carabinieri, Vigili del Fuoco e tutti i dipendenti che usufruiscono del sistema NOIPA.

Dipendenti pubblici

Tutti i dipendenti appartenenti ad enti locali e/o regionali.

Parapubblici e Municipalizzate

Per esempio Poste Italiane, medici convenzionati, ENAC, ANAS

Dipendenti privati

Dipendenti di SPA o SRL con almeno 16 dipendenti, con contratto a tempo indeterminato* e almeno sei mesi di anzianità.

Domande frequenti

1. Qual è la durata massima del finanziamento?

La delegazione di pagamento prevede una soluzione di finanziamento a tasso fisso, con rata mensile fissa e una durata variabile da 24 a 120 mesi. 
Nelle rate mensili sono già compresi i costi del bollo e delle polizze sulla vita e sull’impiego (vedi domanda “Cosa accade se perdo il lavoro? E in caso di premorienza?”).
Non sono applicate spese di incasso della rata. 

2. Qual è l’importo massimo concesso in prestito?


L’importo massimo è connesso al tuo livello di retribuzione.

3. In quanto tempo riceverò l’importo finanziato e in quale modo?

In pochi giorni dalla firma del contratto poiché la collaborazione tra banca e l’ente è molto stretta. I passaggi che dovremo compiere sono semplici: per maggiori informazioni puoi visitare la pagina Come lavoro.
L’importo finanziato attraverso la delegazione di pagamento può essere erogato tramite bonifico bancario sul tuo conto corrente.

4. Sono eseguiti dei controlli prima dell’approvazione della delegazione di pagamento?


Sì, effettuo un esame dei tuoi finanziamenti in corso sulla base di quanto dichiarato in fase di colloquio (vedi domanda successiva). I successivi controlli servono per verificare l’esattezza dei dati rilasciati al fine di evitare una situazione di sovraindebitamento, così come vietato da Banca d’Italia. Nel caso la tua posizione di indebitamento non permetta di portare avanti la pratica, non dovrai pagare alcuna penale.
Successivamente, l’istituto che eroga il finanziamento effettua un controllo della stabilità dell’azienda o dell’ente per il quale lavori e decide per l’approvazione.

5. Ho altri finanziamenti in corso: posso richiedere ugualmente la delegazione di pagamento?

Puoi ottenere la delegazione di pagamento anche in presenza di altri finanziamenti in corso. Ai fini della concessione del prestito non vengono considerati altri eventuali impegni, tranne altri prestiti con trattenuta sul cedolino. In tal caso può essere comunque valutata la possibilità di rifinanziarli.

6. Posso ricevere un acconto?

No, l’acconto può essere richiesto soltanto in caso di attivazione della cessione del quinto.

7. La delegazione di pagamento è trattenuta anche sulla mia tredicesima?

No, la delegazione di pagamento non prevede trattenute su tredicesima e quattordicesima. Il calcolo è effettuato su 12 mensilità.

8. Cosa accade se perdo il lavoro? E in caso di premorienza?


La delegazione di pagamento (come la cessione del quinto) prevede da normativa un’assicurazione obbligatoria per gestire il rischio vita e impiego. La polizza è rateizzata in modo da essere già inclusa nella rata mensile scalata dalla busta paga.
Se sei un dipendente, dovrai stipulare due polizze assicurative: rischio vita per coprire il debito residuo in caso di decesso e rischio impiego per coprire l’improvvisa perdita del lavoro per
cause a te non imputabili, come per esempio l’inabilità permanente al lavoro o il fallimento dell’azienda.

9. Rinegoziazione delegazione di pagamento: è possibile?

Per la rinegoziazione della delegazione di pagamento i termini prevedono che sia possibile soltanto se il 40% del piano di ammortamento (ossia il 40% delle rate) è già stato pagato. Se, per esempio hai richiesto una restituzione a 120 mesi, puoi rinegoziare dopo il pagamento di 48 rate. È prevista l’eccezione per le restituzioni a 48 o 60 mesi per le quali la rinegoziazione è possibile in qualsiasi momento per altri 120 mesi.

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In sintesi

Veloce da erogare
Protetto da assicurazione
Tasso fisso
Rinegoziabile
Anche per protestati e segnalati
Nessuna garanzia patrimoniale richiesta