Come funziona?

La garanzia del tuo bene immobile per acquistare, costruire, ristrutturare, consolidare debiti o ottenere liquidità grazie ad un finanziamento a medio/lungo termine.

Se sei proprietario di un bene immobile, il mutuo ipotecario è la principale forma di finanziamento a medio-lungo termine alla quale puoi accedere attraverso banche o altri intermediari finanziari per ottenere un credito di media dimensione.

Se devi acquistare o ristrutturare un nuovo immobile, sostituire o rifinanziare mutui già erogati, il mutuo ipotecario ti permette di ricevere in un’unica soluzione una somma in denaro il cui valore può essere pari o inferiore al valore del bene dato in garanzia.

La somma è rimborsabile nel tempo con rate di importo fisso o variabile definite da un piano di ammortamento. L’individuazione della soluzione migliore in termini di rate, tassi e durata è particolarmente soggettiva poiché dipende dalle tue personali esigenze.

Destinatari

Privati o persone giuridiche, purché possano dimostrare di essere in grado di restituire nel tempo la somma avuta in prestito. A tal fine, la banca o l’intermediario finanziario valuterà il merito creditizio, ossia l’affidabilità e il rischio di solvenza dal punto di vista economico e finanziario.

Domande frequenti

1. Qual è la durata di estinzione di un mutuo ipotecario?

Solitamente un mutuo ipotecario ha una durata da 5 a 30 anni.

2. Meglio una rata fissa o una rata variabile?


Il mutuo a tasso fisso è il più richiesto in Italia poiché ti garantisce la sicurezza della non variabilità dell’importo della rata per tutta la durata del mutuo.

Il mutuo a tasso variabile, invece, sfrutta la possibilità di risparmio derivanti dal ribasso dei tassi e la conseguente riduzione dell’importo della rate grazie all’associazione ad un tasso di riferimento fissato nell’Eurozona. Tuttavia, l’oscillazione dei tassi può essere anche un rischio nel momento in cui il tasso di base ai fini del calcolo degli interessi dovesse aumentare.

In conclusione, il tasso fisso è consigliato a chi teme che i tassi di mercato possano crescere e fin dal momento della firma del contratto vuole essere certo degli importi delle singole rate e dell’ammontare complessivo del debito da restituire.

3. Quanto credito posso ricevere attraverso un mutuo ipotecario?


In generale, l’intermediario concede un importo sulla base del valore dell’immobile da acquistare, che non supera l’80% del valore dell’immobile stabilito in base alla perizia dell’immobile svolta da un tecnico indipendente, nonché della valutazione del merito creditizio. A volte gli intermediari concedono mutui che vanno anche oltre l’80% del valore dell’immobile, ma in questi casi richiedono maggiori garanzie e spesso applicano condizioni meno favorevoli per il cliente.

4. Qual è la velocità di erogazione di un mutuo ipotecario?

Per costituire un'ipoteca sull'immobile occorre innanzitutto effettuare una perizia per valutare l'ammontare del credito che può essere coperto dal bene. Dopo l'iscrizione dell'immobile ai Pubblici registri passano solitamente 10 giorni prima che l’ipoteca diventi valida, tuttavia spesso la banca o l’intermediario finanziario concedono il finanziamento contestualmente alla stipula del contratto di mutuo.

5. Sono già cliente di una banca. Devo obbligatoriamente rivolgermi a loro per la richiesta di un mutuo?

Di qualsiasi banca tu sia già cliente, sei sempre libero di negoziare un accordo presso un altro istituto per avere ad esempio un tasso migliore o sollecitare la concorrenza per un’altra offerta, magari più conveniente di quella della tua banca, o più adatta alle tue esigenze.

6. Gli interessi sono detraibili?

Gli interessi pagati per un mutuo ipotecario per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale sono detraibili dall’Irpef.

7. Attivare un mutuo ipotecario comporta spese aggiuntive oltre agli interessi?

Sì, oltre agli interessi, il mutuo prevede alcune spese aggiuntiva:

  • un’imposta pari al 2% dell’ammontare complessivo, o allo 0,25% nel caso di acquisto della “prima casa”, che viene trattenuta direttamente dalla banca;
  • le spese di istruttoria;
  • le spese di perizia, che possono essere richieste per la valutazione dell’immobile da ipotecare;
  • le spese notarili per il contratto di mutuo e l’iscrizione dell’ipoteca nei registri immobiliari;
  • il costo del premio di assicurazione;
  • la commissione annua di gestione della pratica;
  • le spese per l'incasso della rata.
8. Il mutuo ipotecario comporta dei rischi?

Il mutuo è un impegno economico importante da sostenere nel tempo, perché inciderà sul tuo reddito disponibile per vari anni. Prima di intraprendere questa strada valutane attentamente la sostenibilità, non solo prima di farne richiesta ma anche durante il periodo di pagamento delle rate.

9. La durata influisce sull’importo delle rate?

A parità di importo del finanziamento e di tasso di interesse, più breve è la durata del mutuo, più alte sono le rate e più bassi gli interessi. Viceversa, più lunga sarà la durata, maggiore sarà l’importo dovuto per gli interessi. Le rate, però, saranno più basse perché la restituzione dell’importo preso a prestito viene distribuito su un periodo più lungo.

10. Subirò limitazioni nell’utilizzo del mio immobile?


L’ipoteca non ti farà perdere la disponibilità e il godimento dell’immobile.

11. Posso ipotecare soltanto beni immobili?

I beni che possono essere soggetti ad ipoteca non sono solo quelli immobiliari.

  • Beni immobili: fabbricati, come case, garage, cascine e così via, oppure terreni;
  • Autoveicoli: qualunque mezzo di locomozione iscritto ai pubblici registri;
  • Usufrutto di beni immobili;
  • Diritto di superficie e di proprietà sulla costruzione.
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In sintesi

Erogazione in un'unica soluzione
Credito di media entità
Personalizzabile nella rata, nei tassi e nella durata
Durata dai 5 ai 30 anni
Nessuna limitazione nell'utilizzo dell'immobile
Interessi detraibili (IRPEF)